Stilisti Italiani
   
     
Stilisti Italiani Cavalli
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Cavalli

Roberto Cavalli nasce a Firenze il 15 Novembre del 1940 da una famiglia toscana di artisti; la madre infatti era una sarta e il nonno un pittore impressionista di pregio piuttosto conosciuto.
Nel 1957 si iscrive all'istituto d'arte di Firenze dove inizia a sperimentare il proprio estro e la propria creatività, comincia con lo stampare magliette con rappresentazioni di motivi floreali, le sue creazioni destano l'attenzione da parte delle più importanti maglierie di allora: inizia l'avventura dell'eclettico stilista nel campo della moda .
All'inizio degli anni '70 sperimenta e brevetta un nuovo sistema di stampa del cuoio e dei pellami, supporti che fino ad allora venivano impressi con modalità e risultati insoddisfacenti; inizia a creare i suoi primi patchwork. Le sue creazioni cominciano a circolare negli ambienti della moda parigina; collabora con Pierre Cardin ad Hermès.
Le ambizioni del giovane stilista vanno oltre. Presenta con successo la sua prima collezione al salone del Prêt à Porter di Versailess. Grazie al consenso di critica ottenuto viene invitato a partecipare alle manifestazioni Pitti Uomo e Milano Collezioni dove le modelle indossano capi strutturati con pellami stampati e tessuti in denim accostati in modo originale e fantasioso.
Nel 1972 apre la sua prima boutique a Saint Tropez. Brigitte Bardot fotografata a piedi nudi e con indosso gli abiti spumeggianti dello stilista diviene un importante testimonial di Cavalli contribuendo a lanciarlo nel gotha della moda mondiale.
Negli anni a venire e soprattutto durante gli anni '80 il marchio Cavalli subisce un certo appannamento a causa della concorrenza ingombrante di colleghi quali Versace, Armani e Valentino e anche per la volontà del creativo di dedicare maggiori attenzioni alla famiglia (la bella moglie Eva Duringer è da sempre una sua preziosa collaboratrice) e ad suoi adorati cavalli da corsa.
La griffe Cavalli ritorna prepotentemente alla ribalta negli anni '90 con la presentazione di alcuni capi d'abbigliamento ottenuti con nuovi procedimenti sperimentali che sortiscono il consueto effetto meraviglia nella critica e nel pubblico, come i jeans trattati e invecchiati grazie all'uso di speciali sabbiatrici, o i cappotti rivestiti di cristalli Swarovski per passare ai famosi motivi animaler che costituiscono ormai un segno distintivo esclusivo dello stilista, ai quali si sono aggiunti a partire dai primi anni 2000 rappresentazioni di frutti mediterranei e tropicali.
Il marchio Cavalli si estende naturalmente agli accessori moda, ai profumi e a beni di lusso, esprimendo tutto ciò che è eccesso, fasto e opulenza e interpretando e sospingendo l'edonismo del terzo millennio.
Le creazioni di Cavalli si distinguono quindi per soluzioni stilistiche originali e non ripetibili, attraverso il ricorso a tecniche produttive proprietarie e si associano nettamente all'idea del vestire come modo di sottolineare esageratamente il proprio ego e con l'intento inequivocabile di apparire affermando la propria personalità.
Cavalli ha vestito e creato il look di molte celebrità dello star-system mondiale come Jennifer Lopez, Britney Spears, Mary J. Blige, Alicia Keys, Lenny Kravitz, Whitney Houston, Sting; personaggi che hanno contribuito ad accrescerne la popolarità.
Cavalli ha aperto negozi in tutto il mondo; dagli Stati Uniti al Giappone, dalla Gran Bretagna agli Emirati Arabi non c'è continente nel quale l'opera dello stilista non abbia una significativa presenza commerciale.
Oggi Roberto Cavalli non è soltanto uno stilista di successo ma anche un imprenditore lungimirante che, grazie alla stipula di contratti di licensing, ha saputo diffondere sapientemente il marchio in tutto il mondo, contenendo gli investimenti produttivi: un apparente paradosso per il re del lusso, in realtà un esempio vivido di management attento e moderno.