Stilisti Italiani
   
     
Stilisti Italiani Moschino
Giorgio Armani - Stilista
Valentino - Stilista
Krizia - Stilista
Gianni Versace - Stilista
Dolce e Gabbana - Stilisti
Roberto cavalli - Stilista
Gianfranco Ferrè - Stilista
Ottavio Missoni - Stilista
Franco Moschino - Stilista
Renzo Rosso (Diesel) - Stilista
Laura Biagiotti - Stilista
Nicola Trussardi

Moschino

Franco Moschino nasce ad Abbiategrasso (MIlano) il 27 febbraio 1950. Studia all'Accademia di Belle Arti di Brera. E' molto abile nel disegno tecnico e artistico.
Le sue qualità vengono apprezzate da subito da Versace per il quale lavora come illustratore all'inizio della propria carriera ma anche da Giorgio Armani con il quale collaborerà per undici anni a partire dal 1971, contribuendo alla realizzazione delle collezioni per Genny e Begedor. Completa la sua formazione di stilista presso la casa di moda Cadette nel 1976/77.
Nel 1983 fonda la Moonshadow S.p.A. iniziando a creare abiti con la griffe Moschino.
La creazione di un propria azienda di moda consente allo stilista di mostrare, senza filtri, la sua natura di creativo ribelle e immaginifico, dotato di originalissima verve espressiva e soprattutto di irriverenza nei confronti della società civile e dello stesso mondo della moda del quale cerca di scardinarne i canoni. Tipico è il ricorso a messaggi shock quali "Stop the fashion system" o "Ready to Where?" o slogan parodici come quello della T-shirt pubblicizzata con le parole "Channel No. 5". Il suo carattere ironico e giocoso e per certi versi goliardico, la sua graffiante avversione per l'ortodossia del fashion, gli sono valsi l'appellativo di Enfant Terrible della moda.
Alla prima linea denominata Moschino Couture, affianca Cheap and Chic dal 1988 e Moschino Jeans; il marchio si estende a lingerie, costumi, borse, scarpe, gioielli, profumi; tutti prodotti che nelle intenzioni apparenti dello stilista tendono a ribaltare i clichè della moda, salvo poi divenire essi stessi, non senza imbarazzo, parte integrante del fashion-system che lo stilista intenderebbe contrastare.
Muore di AIDS a soli 44 anni il 18 settembre 1994.
L'eredità artistico-stilistica di Franco Moschino viene raccolta dal suo staff di collaboratori capeggiati dalla brava Rosella Jardini.che ha saputo creare un continuum nel rispetto degli eterocanoni introdotti dal geniale Franco.
Nel giugno 1995 la città di Firenze tributa a Franco Moschino il Premio Pitti Immagine.
Nel giugno 1999 viene presentata la prima collezione Moschino Life, in cui è stata riproposta la celebre "survival jacket" ideata da Moschino nel 1991.
Nel marzo del 2001 viene presentato il libro "?", una raccolta di immagini, ordinate cronologicamente, delle vetrine realizzate da Moschino, concepite come palcoscenico comunicativo della moda del carismatico "monellaccio".
Nell'estate del 2003, in una galleria d'arte di Roma, in concomitanza con le sfilate d'alta moda, vengono esposti per la prima volta i quadri realizzati da Franco Moschino nel 1989 .
Il marchio e i prodotti griffati Moschino sono diffusi in Italia e nel mondo attraverso accordi con varie aziende tessili licenziatarie.
Franco Moschino nasce ad Abbiategrasso (MIlano) il 27 febbraio 1950. Studia all'Accademia di Belle Arti di Brera. E' molto abile nel disegno tecnico e artistico.
Le sue qualità vengono apprezzate da subito da Versace per il quale lavora come illustratore all'inizio della propria carriera ma anche da Giorgio Armani con il quale collaborerà per undici anni a partire dal 1971, contribuendo alla realizzazione delle collezioni per Genny e Begedor. Completa la sua formazione di stilista presso la casa di moda Cadette nel 1976/77.
Nel 1983 fonda la Moonshadow S.p.A. iniziando a creare abiti con la griffe Moschino.
La creazione di un propria azienda di moda consente allo stilista di mostrare, senza filtri, la sua natura di creativo ribelle e immaginifico, dotato di originalissima verve espressiva e soprattutto di irriverenza nei confronti della società civile e dello stesso mondo della moda del quale cerca di scardinarne i canoni. Tipico è il ricorso a messaggi shock quali "Stop the fashion system" o "Ready to Where?" o slogan parodici come quello della T-shirt pubblicizzata con le parole "Channel No. 5". Il suo carattere ironico e giocoso e per certi versi goliardico, la sua graffiante avversione per l'ortodossia del fashion, gli sono valsi l'appellativo di Enfant Terrible della moda.
Alla prima linea denominata Moschino Couture, affianca Cheap and Chic dal 1988 e Moschino Jeans; il marchio si estende a lingerie, costumi, borse, scarpe, gioielli, profumi; tutti prodotti che nelle intenzioni apparenti dello stilista tendono a ribaltare i clichè della moda, salvo poi divenire essi stessi, non senza imbarazzo, parte integrante del fashion-system che lo stilista intenderebbe contrastare.
Muore di AIDS a soli 44 anni il 18 settembre 1994.
L'eredità artistico-stilistica di Franco Moschino viene raccolta dal suo staff di collaboratori capeggiati dalla brava Rosella Jardini.che ha saputo creare un continuum nel rispetto degli eterocanoni introdotti dal geniale Franco.
Nel giugno 1995 la città di Firenze tributa a Franco Moschino il Premio Pitti Immagine.
Nel giugno 1999 viene presentata la prima collezione Moschino Life, in cui è stata riproposta la celebre "survival jacket" ideata da Moschino nel 1991.
Nel marzo del 2001 viene presentato il libro "?", una raccolta di immagini, ordinate cronologicamente, delle vetrine realizzate da Moschino, concepite come palcoscenico comunicativo della moda del carismatico "monellaccio".
Nell'estate del 2003, in una galleria d'arte di Roma, in concomitanza con le sfilate d'alta moda, vengono esposti per la prima volta i quadri realizzati da Franco Moschino nel 1989 .
Il marchio e i prodotti griffati Moschino sono diffusi in Italia e nel mondo attraverso accordi con varie aziende tessili licenziatarie.